20 Aprile 2013

Oggi, 20 aprile 2013, si sta scrivendo una delle pagine più nefaste per il popolo italiano. I responsabili del fallimento del nostro paese, del disastro sociale nel quale ci ritroviamo, gli stessi che, a vario titolo, hanno ridotto l’Italia a un cumolo di macerie, si sono riuniti in una stanzetta, e hanno pensato a come dare il colpo di grazia agli italiani. Forzatura istituzionale dopo forzatura istituzionale, dopo aver permesso a un governo inciucista di portare avanti un programma di macelleria sociale, gli stessi protagonisti hanno deciso di richiamare in servizio Napolitano, 87 anni, colui che ha avallato le peggiori porcherie degli ultimi governi, il SISTEMA fatto persona, l’uomo giusto al posto giusto (per i partiti però e per i loro interessi). Il quale probabilmente darà l’incarico a un Letta o Amato qualsiasi…

I partiti, e in particolare il PD, erano a un bivio: non hanno imboccato la via del cambiamento radicale, quella indicata dai cittadini alle ultime elezioni; hanno scelta la strada distruttiva della continuità inciucista, quella della difesa dei grandi poteri economico-finanziari (che probabilmente hanno messo un veto sul nome di Rodotà), delle lobby, degli intrecci tra politica e affari, della corruzione dilagante (figlia di questa politica), dello smantellamento dello stato sociale e della distruzione del nostro territorio. Questa strada è inconciliabile con il Movimento 5 stelle e con gli interressi dei cittadini.

Se ne assumano la responsabilità davanti agli increduli italiani.

Loro non molleranno mai, noi neppure, oggi più che mai!

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