Decreto del fare: siamo pronti a dare battaglia

Eccoci qua a parlare dell’ennesima forzatura governativa, dell’ennesima manovra del Governo inciucista del partiti unico, dell’ennesimo assalto alla diligenza perpetrato dai politicanti da strapazzo asserviti alle lobby affaristiche interessate unicamente a spolpare fino all’osso gli italiani. Arriva alla Camera il cosiddetto “decreto del fare”, un decretone omnibus che comprende norme concernenti i più disparati ambiti e che secondo le intenzioni del governo dovrebbe rilanciare l’economia. E in effetti alcune disposizioni positive (benché insufficienti ed esigue) ci sono: il problema è che insieme a queste ce ne sono altre che, se dovessero passare, rappresenterebbero una minaccia terrificante alla salvaguardia del territorio, con tutte le nefaste conseguenze dal punto di vista sociale, economico e anche sanitario soprattutto per una regione come l’Abruzzo, che dovrebbe puntare proprio sulla valorizzazione del proprio patrimonio naturale. Le norme maggiormente incriminate (non le uniche…), come hanno sottolineato le associazioni ambientaliste, sono quelle sulle bonifiche, sui commissariamenti e sull’edilizia; di fatto il Governo vuole neutralizzare le norme sulla bonifica dei siti inquinati (con conseguenze fatali anche per Bussi), stravolgere alcuni vincoli edilizi a tutela del paesaggio, favorire commissariamenti ‘onnipotenti’ che possano derogare anche ai vincoli ambientali. 
Noi parlamentari del M5S ci stiamo preparando all’ennesima battaglia in aula con emendamenti e altri strumenti previsti: ci troveremo ancora soli o qualcuno di questa criminale maggioranza avrà un sussulto di coscienza?
Lo vedremo la prossima settimana!

 

Loro non molleranno mai, noi neppure.

 

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