Il trauma dell’abbandono

Il trauma dell’abbandono

 

Non ci vuole uno psicanalista per comprendere che il teatrino cui stiamo assistendo negli ultimi tempi sulle elezioni regionali è un classico esempio di terrore della separazione … dalla poltrona!

Oggi i deputati abruzzesi del M5S hanno depositato un’interrogazione al Ministro dell’Interno per chiedere spiegazioni sulle elezioni regionali. Non bastava la possibilità prevista dallo Statuto regionale e dalla legge elettorale di votare anche a marzo, 3 mesi dopo la scadenza della consigliatura: adesso si starebbe valutando la possibilità di votare a maggio in base a una norma del Governo Berlusconi  pasticciona e con forti profili d’incostituzionalità (tanto che prevede l’accorpamento delle elezioni nazionali con quelle europee, quando tutti sanno che le elezioni politiche sono normate dalla stessa Costituzione!), poiché la  legge che prevede l’accorpamento delle regionali alle europee entra in conflitto con lo statuto abruzzese e con la legge elettorale regionale. Nonostante la maggioranza si stia affrettando a modificare la legge elettorale regionale, fortunatamente c’è lo statuto, che come la Costituzione della Repubblica è difficilmente modificabile in tempi brevi, e che, sempre come la Costituzione, garantisce gli interessi dei cittadini contro l’assalto degli interessi dei partiti.

Perché votare a ben 5 mesi dalla fine della consigliatura? Forse per prolungare il proprio attaccamento alla poltrona di consigliere o assessore? Oppure c’è qualche nomina in scadenza, qualche pratica di amici da chiudere, qualche finanziamento da distribuire? Oppure bisogna autorizzare ancora quale centrale a biomasse, o magari avviare qualche inceneritore per favorire i soliti imprenditori privati amici? Oppure, come si vocifera in Transatlantico, si ha paura che lo tsunami di Grillo possa sconvolgere gli equilibri del partito unico PD+PDL, magari venendo a fare una lunga campagna elettorale solo in Abruzzo?

La rivoluzione che sta portando avanti il M5S è inarrestabile,  e per istinto di sopravvivenza ai partiti non resta altro che unirsi in una grande ammucchiata, come accaduto già in Parlamento con il governino dell’inciucio. La casta unita contro i cittadini: d’altronde è così ormai da moltissimo tempo!

Loro non si arrenderanno mai, noi neppure!

  

 

Il testo dell’interrogazione:

Interrogazione

Vacca, Colletti, Del Grosso – Al Ministero dell’Interno . Per sapere – premesso che:

Il 14 dicembre 2013 scade il mandato del Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e dell’intero Consiglio regionale abruzzese;

l’art. 5 della legge n. 165 del 2 luglio del 2004 prescrive che gli  organi elettivi delle regioni durano in carica per  cinque anni e che il quinquennio decorre  per ciascun Consiglio dalla data delle elezioni;

come stabilito dall’articolo 86 dello Statuto della Regione Abruzzo le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale e il Presidente della Giunta sono indette entro tre mesi dalla scadenza della Legislatura secondo le modalità stabilite dalla legge elettorale regionale;

come stabilito dalla legge elettorale regionale le elezioni devono svolgersi non oltre tre mesi dalla scadenza della legislatura;

il Presidente del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale dell’Abruzzo hanno posto ai vertici del Ministero dell’ Interno un quesito sull’accorpamento delle elezioni regionali abruzzesi con quelle europee;

il Ministero dell’Interno ha posto il quesito sull’abbinamento delle elezioni regionali i Abruzzo con quelle Europee all’Avvocatura dello Stato;

l’ Avvocatura considera che “qualora venisse impugnato il provvedimento che indice lo svolgimento del le elezioni regionali nella stessa data in cui si terranno le elezioni europee, la questione di costituzionalità dell’articolo 6 della legge regionale abruzzese, nella parte in cui non fa salve l’applicazione dell’articolo 7 del decreto legge n. 98 /2011, potrebbe essere sollevata in via incidentale dal giudice adito. Allo stesso modo,in quello stesso giudizio di impugnazione, potrebbe anche essere sollevato, per le opposte ragioni sopra illustrate, anche la questione di incostituzionalità dell’articolo 7 , secondo comma del decreto legge n. 98/2011, nella parte in cui non fa salva la compatibilità con i rispettivi ordinamenti”;

la stessa Avvocatura dello Stato nel proprio parere, ritenendo prevalente l’interpretazione secondo la quale le elezioni regionali dovrebbero essere celebrate negli stessi giorni in cui si terranno le elezioni europee  consiglia alla regione Abruzzo come soluzione idonea a fugare ogni residuo dubbio sull’abbinamento delle elezioni di modificare il primo comma dell’articolo 6 della legge regionale n. 9 del 2013;-

In base a quale principio o norma giuridica, pur modificando la legge elettorale della regione Abruzzo, come da suggerimento dell’Avvocatura dello Stato, possono essere svolte le elezioni regionali contemporaneamente alle elezioni europee nelle date comprese tra il 22 e il 25 maggio 2014, considerando che lo Statuto della regione Abruzzo fissa entro tre mesi dalla scadenza del mandato l’indizione delle elezioni per il rinnovo del Presidente della Giunta e del Consiglio Regionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *