Interrogazione sul commissario Goio

Ieri i deputati abruzzesi del M5S Vacca, Colletti e Del Grosso hanno presentato un’interrogazione parlamentare sul commissario Goio, in considerazione dello stato disastroso perdurante dei nostri fiumi, compreso l’Aterno-Pescara. I fallimenti del commissariamento sono sotto gli occhi di tutti, e i nostri bacini idrografici versano in uno stato comatoso con conseguenze drammatiche dal punto di vista ambientale, sanitario ed economico. 

 

Questo il testo dell’interrogazione:

 

VACCA, Colletti e Del Grosso. — Al Presidete del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che: l’Unione Europea ha stabilito con la Direttiva 60/2000/CE “Acque” che entro il 2015 tutti i fiumi devono raggiungere lo stato ambientale definito “buono”, entro il 2008 dovevano raggiungere almeno lo stato “sufficiente” e comunque non peggiorare il proprio stato di qualità; Il monitoraggio dei corsi d’acqua viene svolto dal 2004 dall’ARTA che ha una rete di oltre 100 stazioni di campionamento lungo i fiumi della regione; nel 2011 l’Abruzzo non solo non coglie l’obiettivo già fissato per il 2008, con oltre il 35% dei punti di campionamento al di sotto della classe “sufficiente” (quindi pessimo o scadente) ma vede aumentare i modo vertiginoso i casi classificati nella categoria peggiore sulle 5 possibili; ben il 10% (12 su 118) delle stazioni monitorate nel 2011 è risultato nella classe “pessimo” mentre nel 2009 erano 3 e nel 2008 solo 1; rispetto al 2009, prendendo in esame esclusivamente le stesse 88 stazioni che sono state campionate in entrambi gli anni, il 38% è stato declassato mentre solo il 4% ha visto migliorare la categoria di qualità, il restante 58% è rimasto invariato; tra il 2009 e il 2011 i due principali fiumi abruzzesi, il Sangro e l’Aterno-Pescara, hanno visto peggiorare la loro qualità, il primo da “buono” a “sufficiente” e “scadente” (significativamente il tratto che scorre nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise!) e il secondo da “sufficiente” a “scadente” (tranne una sola stazione nella classe “sufficiente”); l’obiettivo di raggiungere lo stato “BUONO” entro il 2015 imposto dalla Direttiva Acque 60/2000/CE si sta allontanando sempre di più, visto che il trend è in peggioramento e ormai il 68% delle stazioni di campionamento non è nella classe “BUONO”; la situazione dei fiumi abruzzesi è ormai un’emergenza che si fonda sui problemi connessi alla mancata depurazione degli scarichi e sull’eccessiva captazione delle acqua per scopi irrigui, idroelettrici e industriali; lo stato pietoso di molti fiumi nelle aree a maggior valore turistico della Regione (Parco d’Abruzzo, costa della Provincia di Teramo e di Chieti) è potenzialmente foriero di un gravissimo impatto sull’economia regionale;   il Piano di Tutela delle Acque ha visto incredibilmente il passaggio favorevole per la Valutazione di Incidenza Ambientale in Comitato CCR-V.I.A. nonostante la chiara insufficienza (e, per taluni aspetti relativi al Deflusso Minimo Vitale e il cosiddetto hydropeaking, anche una evidente pericolosità) delle norme ivi previste per la tutela dei corsi d’acqua a maggiore importanza naturalistica della Regione; appare discutibile il comportamento degli uffici del Genio Civile e dell’Autorità di Bacino che continuano ad istruire, anche con pareri positivi, procedure amministrative per la concessione di nuove derivazioni e captazioni, anche su fiumi ormai ridotti praticamente al collasso; con Ordinanza del 9 marzo 2006 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha nominato Commissario Delegato per la realizzazione degli interventi urgenti necessari per il superamento della situazione di emergenza socio-economico-ambientale determinatasi nell’asta fluviale del bacino del fiume Aterno Adriano Goio; tra le finalità di tale ordinanza vi era la riduzione dei livelli di inquinamento; secondo la stessa Ordinanza il Commissario Delegato doveva riferire trimestralmente al Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio sulle iniziative adottate per il superamento dell’emergenza; ad oggi le azioni del Commissario Delegato Adriano Goio non sembrano aver ottenuto risultati -:   

quale siano le attività poste in essere dal Commissario Delegato, riportate nelle relazioni trimestrali, per la riduzione dello stato di inquinamento; quali azioni intende attuare il Presidente del Consiglio dei Ministri di fronte alla palese inefficacia dell’azione del commissario Adriano Goio; se la Presidenza del Consiglio dei Ministri intenda concertare con la Regione Abruzzo e con le amministrazioni locali nuove soluzioni per la gestione dell’emergenza e per le bonifiche ambientali dell’ Aterno, considerando il fallimento dell’azione di commissariamento. 

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