Chiodi fa campagna elettorale con i fondi per l’edilizia scolastica?

  
  
A pensar male si fa peccato, diceva qualcuno, ma quasi sempre ci si azzecca…
Ormai questa classe politica ci ha abituati alle peggiori nefandezze, ma ci si aspetta sempre che di fronte ad alcuni limiti gli avvoltoi politici si fermino e si mettano una mano sulla coscienza.  Ma purtroppo i cittadini vengono sempre smentiti, come nel caso delle speculazioni sul terremoto.
Ci auguriamo che questa vicenda non ne sia l’ennesima dimostrazione, anche se gli indizi sono molto sospetti. Per questo abbiamo chiesto delucidazioni al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con un’interrogazione parlamentare in merito alla ripartizione dei fondi per l’edilizia scolastica decisa dalla giunta Chiodi, e che vede le scuole della provincia di Teramo destinatarie del 60% di tutti i fondi, e il restante 40% alle altre 3 province. Su 7 progetti finanziati, 2 (quasi un terzo) vanno a istituti di Teramo. I criteri stessi previsti dalla Regione per l’attribuzione dei fondi (il numero di alunni), non sembrerebbero rispettati nella tabella stilata dalla stessa Regione.
Sarà sicuramente una coincidenza il fatto che Chiodi sia di Teramo e sia stato sindaco della stessa citta… però vogliamo vederci chiaro: sarebbe veramente squallido e deplorevole che i fondi per la sicurezza delle scuole venissero assegnati in maniera clientelare, senza criteri certi e nell’ottica della campagna elettorale. Se così dovesse essere, e se il Ministero dovesse accertare che i fondi sono stati assegnati in maniera non conforme a quanto indicato, Chiodi dovrebbe dimettersi immediatamente e scomparire dalla scena politica. Questo episodio sarebbe solo l’ultimo tassello della sua manifesta incapacità di difendere gli interessi degli abruzzesi e di essere il presidente di tutti.
L’interrogazione è firmata dai deputati M5S abruzzesi e della commissione istruzione.
 
 
Il testo dell’interrogazione:

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che

Nel decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 convertito in legge  9 agosto 2013, n 98 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, all’articolo 18, commi da 8 a 8 sexies è prevista l’attuazione dei piani di edilizia scolastica per il triennio 2014-2016;
in particolare il comma 8-quater stabilisce che l’assegnazione delle risorse agli enti locali è effettuata dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca sulla base di graduatorie che le Regioni sono state tenute a trasmettere entro il 15 ottobre 2013;
a tal fine gli enti locali gli enti locali hanno presentato alle regioni entro il 15 settembre 2013 progetti esecutivi immediatamente cantierabili di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria  degli  edifici  scolastici;
che lo stanziamento per l’annualità 2014 è pari a € 150.000.000,00 e che tali risorse sono ripartite tra le regioni sulla base del numero degli edifici scolastici e degli alunni  presenti  in  ciascuna  regione  e della situazione del patrimonio edilizio scolastico;
alla regione Abruzzo sono stati assegnati complessivamente € 4.000.000,00;
tali risorse finanziano progetti di interventi sugli edifici scolastici riguardo la messa in sicurezza, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria;
tali risorse sono finalizzate ad  attuare misure urgenti in materia di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali, con particolare riferimento a quelle in  cui  è stata censita la  presenza  di  amianto, nonché  di  garantire  il regolare svolgimento  del  servizio  scolastico;
la Giunta della Regione Abruzzo ha stabilito  di finanziare prioritariamente gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici e a seguire in subordine quelli di ristrutturazione e di manutenzione straordinaria;
nell’ambito delle categorie sopra citate le istanze di finanziamento sono poste in ordine di graduatoria in funzione decrescente del numero di alunni ospitati nell’edificio rivelabile dalla dichiarazione del Dirigente allegata all’istanza;
la determinazione dirigenziale della Regione Abruzzo pubblicata sul BURAT e sul sito web della Giunta Regionale contiene i criteri con cui sono stati individuati i beneficiari del contributo economico nonché una tabella contenente le istanze ammissibili al contributo;
nella tabella citata, allegato C, è presente una classificazione della tipologia di intervento contenuto nelle istanze ovvero la messa in sicurezza degli edifici scolastici, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria e che questa suddivisione determina in maniera prioritaria la concessione o meno del contributo;
dagli atti pubblicati dalla Regione Abruzzo non è possibile evincere in che modo e con quali criteri sia stata attribuita all’una o all’altra istanza la tipologia di intervento;
ad oggi non risulta pubblicato il Decreto con cui il Ministero assegna agli enti locali i finanziamenti in base alla graduatorie presentate dalle Regioni;
nella Regione Abruzzo il 60 % dei fondi sono destinati ad edifici scolastici di una sola provincia ossia quella di Teramo;
la città di Teramo, che disporrà di ben 2 finanziamenti su 7 progetti finanziati nell’intera Regione Abruzzo è stata, in passato, amministrata dall’attuale Presidente della Giunta Regionale –:
nella tabella di ripartizione dei fondi si evince che il criterio del numero di alunni ospitati nell’edificio non è rispettato soprattutto per il primo classificato in cui si finanziano “edifici vari relativi a scuole dell’infanzia”ubicati in vari indirizzi;

 se il Ministro intenda avviare una verifica delle graduatorie che la Regione Abruzzo ha trasmesso al Ministero circa l’effettiva corrispondenza della graduatoria regionale rispetto alle finalità del finanziamento in oggetto.

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