La lungimiranza volante degli amministratori locali

Gli abruzzesi ricorderanno a lungo questa consiliatura regionale sgangherata, incompetente, inconcludente, dannosa, distratta ecc.. ecc… Gli abruzzesi la ricorderanno per la distruzione del sistema sanitario regionale, per la svendita del nostro territorio e del nostro mare alle multinazionali del petrolio, per i tagli al sociale, per l’attaccamento alla poltrona, per non aver fatto nulla per la ricostruzione post terremoto, per aver avallato, da bravi vassalli (PDL) e amici (PD-L), il delirio del pregiudicato Berlusconi dopo il terremoto, per aver lasciato morire l’economia abruzzese senza indicare una nuova prospettiva, per non aver affrontato adeguatamente il disastro di Bussi, per aver lasciato morire i nostri fiumi e il nostro mare con la complicità di un inutile commissario eterno (Goio), per le varie distrazioni e omissioni.

Chiodi verrà ricordato per aver detto che la mafia in Abruzzo non esiste, per aver perso le lettere del Ministero dell’Ambiente su Ombrina, per aver continuato a dare fondi a un aeroporto inesistente (L’Aquila) mentre l’unico aeroporto abruzzese è in crisi e perde continuamente passeggeri a causa di una classe amministrativa assolutamente inadeguata.

Ecco, la vicenda dell‘aeroporto de L’Aquila è paradigmatica: oggi il vicepresidente del consiglio regionale, l’aquilano De Matteis (un politico centristademocristiano buono per ogni elezione…), conferma che la Regione avrebbe girato investimenti dei fondi FAS all’aeroporto de L’Aquila per quasi 3 milioni di euro, più 800 mila euro per l’assunzione di 60 persone. 

L’ennesimo spreco, denaro pubblico per un’attività assolutamente inutile, della quale si conosce già la fine, sempre ammesso che ci sia un inizio. L’unica logica che sta dietro a queste operazioni scellerate è quella clientelare, campanilistica: i baroni aquilani bipartisan (De Matteis, Cialente, Pezzopane ad esempio) vogliono il loro aeroporto. Le conseguenze? Denaro buttato al cesso, illusioni per i lavoratori precari, futuri disoccupati, e cattedrali nel deserto. Il tutto a spese dei cittadini.

Questi individui devono smettere di fare danni, e dovranno andare a CASA alle prossime elezioni. Basta, basta, basta!!!

Loro non molleranno mai, noi neppure!

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