Confindustria e i partiti de noantri: una storia che fa acqua da tutte le parti…

La gestione partitica (non PUBBLICA, che vuol dire ben altra cosa) dell’acqua è stata una catastrofe ovunque, e ancor di più in Abruzzo. Debiti stratosferici, rete colabrodo, clientelismo e indagini giudiziarie. Una tragedia creata dai partiti che graverà sulle spalle dei cittadini. La pantomima di Chiodi che, a pochi mesi dalle elezioni, si sveglia dal suo sonno incantato per accorgersi dei disastri combinati anche dal suo partito, è francamente un ulteriore spettacolo poco dignitoso dei nostri amministratori locali!

Ma di fronte alla catastrofe i partiti continuano imperterriti nel loro piano criminale di controllo del servizio idrico, nei loro intrallazzi con imprenditori locali e nella loro opera di ‘spolpamento’ di uno dei servizi essenziali per la vita dei cittadini. Dopo le indagini giudiziarie che hanno portato all’arresto per reati gravissimi dell’ex presidente ACA Di Cristoforo, ieri i sindaci hanno eletto il nuovo amministratore. Certo, già il fatto che gli stessi sindaci che hanno concorso allo sfascio del servizio abbiano nominato colui che dovrebbe sistemare la situazione, già questo appare assurdo e molto sospetto. Se poi andiamo a vedere chi è stato eletto, allora i sospetti aumentano e il quadro torna. Ebbene, è stato eletto dal centrodestra e da parte del centrosinistra Vincenzo Di Baldassarre, un avvocato molto noto negli ambienti delle amministrazioni pubbliche, essendo legato ai costruttori (ANCE) e a Confindustria (che vuole privatizzare l’acqua), nonché legale della GTM ed ex presidente della Marina di Pescara. Insomma, una persona di fiducia dei nostri amministratori, punto di contatto tra loro e il mondo dei potenti privati locali (rapporto che, come dimostrano le tantissime inchieste giudiziarie, si è spesso contraddistinto per vicende torbide): la continuità con il passato, nulla di nuovo.

Così come uguali al passato sono sembrati i giochi di potere che hanno portato a questa elezione: fazioni del PD contro, con il deputato Castricone che quando si parla di acqua e di ACA viene sempre tirato in ballo… Considerando il suo pressoché nullo lavoro alla Camera (una sola interrogazione presentata in 8 mesi!!) probabilmente è molto intento a seguire da vicino le vicende dell’acqua, o del cosiddetto ‘partito dell’acqua’. Ma cos’altro aspettarsi da un esponente del PD-L? 

Se tutte queste manovre sono finalizzate a creare il caos per poi rendere ‘necessaria’ la privatizzazione (voluta da Confindustria e la quasi totalità dei partiti), mettendo sotto i piedi la volontà popolare espressa con uno dei referendum più partecipati della storia della repubblica, sappiano lor signori che sarà soltanto l’ennesimo motivo per mandarvi TUTTI A CASA il prima possibile! I cittadini non aspettano altro.

Perché loro non molleranno mai, noi neppure!

 

PS

A proposito di legami tra amministratori, privati e aziende pubbliche: sapete chi ha organizzato la convention regionale di Confindustria, quella dove per parlare di futuro dell’Abruzzo sono stati invitati la Medoil, Terna e Toto? Michele Russo, presidente GTM, referente politico di prim’ordine e uomo dai molteplici incarichi nei posti che ‘contano’ (qui una delle tante schede che trovate nel web).

W l’Abruzzo che riparte…..

 

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