Nomen omen: un nome, un presagio!

Giannini GelminiNomen omen, dicevano i latini: un nome un presagio.

Sembrerebbe proprio che l’assonanza Giannini/Gelmini ne sia una triste dimostrazione, triste per la scuola e per il futuro di questo paese.

Neanche il tempo di entrare nel pieno delle sue funzioni, e già la neoministra sta scatenando le antipatie e le critiche di tutti.

Ogni sua dichiarazione è presagio di disgrazie per l’istruzione pubblica statale: stop scatti di anzianità, finanziamenti alle private, taglio di un anno della scuola secondaria, chiamata diretta…

Una delle pochissime iniziative decenti della Carrozza, la consultazione on line, invece è bocciata senza appello.

Nessuna parola invece sul blocco degli stipendi, sulla precarietà, sul blocco del turnover, sul ripristino degli 8 miliardi tagliati al comparto, sulla lotta alle baronie universitarie, sul caos reclutamento (universitario e scolastico) e sulla ricerca agonizzante!

E nessuna parola sull’esposto alla Corte dei Conti per danno erariale presunto di più di 500 mila euro, o sul viaggio a Bruxelles con un jet privato a spese dell’Ateneo del quale era Rettore (al costo di 16000 euro!). 

Solo parole inopportune, quelle della neoministra, o slogan vuoti, quelli di Renzi.

Il mondo della scuola e dell’università si prepari alle barricate… Le premesse non lasciano presagire nulla di buono!

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