Giornalista abruzzese del giorno: Antonio De Frenza (Il Centro)

 

 

Pillole di grande giornalismo.

Da Il Centro di ieri, 11/03/2014, p. 7:

 

“Il giorno dopo la vittoria alle primarie, Luciano D’Alfonso è, se possibile, più ecumenico del solito: aperto («sono pronto ad accogliere suggerimenti»); propositivo («ecco le mie priorità»); comprensivo («mai dichiarato guerra a una persona»), il candidato del centrosinistra alla Regione parla già da governatore. Non ha ancora la lista degli assessori (aspetta chiaramente i risultati del voto, perché gli assessori, tranne uno, dovrà sceglierli per forza tra gli eletti), ma sa già cosa farà la mattina dopo il voto: «Il 26 maggio mi raccoglierò in preghiera sulla tomba di un abruzzese speciale, Emilio Mattucci, il primo presidente che ha firmato una legge di programmazione regionale».

 

Antonio De Frenza

 

PS

L’Italia è, secondo l’ultimo rapporto, 57a nella classifica mondiale sulla libertà di stampa.

Il Centro fa parte del gruppo L’Espresso di Carlo De Benedetti, imprenditore legato indissolubilmente al PD tanto da averne la presunta tessera n. 1.

D’Alfonso è stato prescritto per il reato di finanziamento illecito ai partiti; ha due procedimenti giudiziari aperti: inchiesta Mare-Monti (rinvio a giudizio) e il secondo grado del processo Housework. 

Le inchieste hanno svelato una serie di vicende che riguardano le operazioni finanziarie di D’Alfonso e dei suoi parenti (movimenti di contanti), i suoi rapporti molto stretti con Toto con i relativi viaggi pagati dall’imprenditore, la vicenda della pensione della zia ecc…

Il codice etico richiamato dal PD abruzzese (la Carta di Pisa) renderebbe D’Alfonso incandidabile.

 

 

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