In difesa dei docenti del Giulio Cesare e dell’art. 33 della Costituzione

Purtroppo nel 2014, in Italia, accade anche che un docente di un liceo corra il rischio di prendersi una denuncia per avere fatto leggere un libro, e magari che dei parlamentari di un partito fondato e comandato da 20 anni da un pregiudicato puttaniere abbiano da ridire per meri fini elettorali, strumentalizzando un’attività didattica non solo legittima, ma efficace e pregevole. 

Quello che è accaduto in questi giorni al liceo Giulio Cesare di Roma è figlio del peggiore bigottismo italico. Ciò che mi è ha ferito di più però non sono stati gli adulti che hanno denunciato, ma i ragazzi di Lotta studentesca che, scimmiottando degli adulti idioti, avrebbero manifestato con uno striscione con la frase Maschi selvatici, non checche isteriche! Evidentemente a scuola si leggono troppi pochi libri come Sei come sei

Il Ministro Giannini intervenga immediatamente a difesa dei docenti e dell’art. 33 della Costituzione. 

 

Questa l’interrogazione che ho presentato oggi:

 

VACCA . — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

dai mezzi di stampa si è appreso del caso scoppiato nei confronti di alcuni docenti del Liceo classico Statale Giulio Cesare di Roma riguardo l’utilizzo, a scopo didattico, del libro Melania Mazzucco “Sei come sei”;

alcune organizzazioni giovanili, tra i quali “Lotta Studentesca”, hanno contestato l’uso di tale testo con l’uso di fumogeni e anche attraverso uno striscione, nei pressi dell’ingresso del liceo, con la scritta “Maschi selvatici, non checche isteriche”;

da ciò che si apprende dai media le associazioni “Giuristi per la vita” e “Pro Vita onlus” si sono rivolte alla procura di Roma per segnalare la lettura in classe al liceo Giulio Cesare di ‘Sei come sei'”, in quanto, a loro avviso, non idoneo all’uso didattico;

le critiche delle associazioni giovanili e delle onlus all’uso del testo di Melania Mazzucco “Sei come sei” sono di carattere ideologico e non didattico;

l’articolo 33 della Costituzione italiana sancisce che il principio fondamentale, che ispira tutta la disciplina costituzionale della scuola, è quello della libertà d’insegnamento;

la legislazione italiana difende la libertà di insegnamento dei docenti affermando che “ai docenti è garantita la libertà di insegnamento come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente. L’esercizio di tale libertà è diretto a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni”

al principio sopra enunciato va correlato quanto prescritto nel D.P.R. 275/1999 – Regolamento dell’autonomia scolastica – in quanto stabilisce che l’autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento-:

quali iniziative intende avviare il Ministero per garantire la libertà di insegnamento dei docenti e per tutelare l’autonomia delle istituzioni scolastiche nell’esercizio delle proprie funzioni, anche in relazioni all’episodio del Liceo classico Statale Giulio Cesare di Roma;

quali iniziative intende avviare il Ministero per tutelare l’attività didattica da strumentalizzazioni di carattere ideologico.

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