Il PD devasta l’Abruzzo: Legnini e D’Alfonso dove siete?

Ci risiamo: il PD delle lobbies continua a dispensare doni alle multinazionali amiche a discapito della salute dei cittadini e della salvaguardia del nostro territorio già abbondantemente devastato. “La promozione del territorio è importante, mentre la tutela ambientale è fondamentale” diceva Renzi l’8 dicembre scorso: ennesima balla di un governo che afferma una cosa per fare esattamente l’opposto.  Con il decreto 91 infatti il governo vuole dare un colpo fatale alla bonifica del nostro territorio prevedendo, tra le altre cose1)  l’autocertificazione dello stato d’inquinamento iniziale dei siti da parte delle aziende proprietarie; 2) il meccanismo del silenzio-assenso sulle bonifiche dei siti privati, provvedimenti questi due che riguarderebbero anche Bussi; 3) aumento dei limiti degli scarichi in mare per gli impianti industriali, provvedimento che coinvolgerebbe anche le piattaforme petrolifere e quindi il nostro mare. Questo attacco del governo si aggiunge alle ultime notizie ufficiose su Bussi, ovvero al progetto di creare una megadiscarica ‘legale’ sempre a Bussi. Per non parlare dell’assoluta mancanza di trasparenza sulle attività in corso e sulle intenzioni per il futuro: il ministro Galletti ci aveva promesso la massima trasparenza sui documenti e sulle attività, ma ad oggi la situazione non è minimamente cambiata.
Insomma, l’assalto al nostro Abruzzo continua. 
Dov’è il sottosegretario Legnini, che fino ad oggi non ha fatto nulla per la nostra regione se non tante chiacchiere? Perché non interviene per fermare lo scempio previsto dal decreto 91 e per dare a Bussi una soluzione che contempli come priorità la bonifica integrale del sito? 
Dove sono i parlamentari abruzzesi della maggioranza?
E dov’è il presidente D’Alfonso, ora che alle tante parole spese in campagna elettorale dovrebbero seguire i fatti? Perché non fa pressione sul proprio partito per evitare questa deriva distruttiva per l’Abruzzo? 
Il M5S continuerà a difendere, in Parlamento come alla Regione, gli interessi dei cittadini e del nostro territorio, pretendendo dai partiti al governo un minimo di coerenza nel gestire la cosa pubblica. 
D’Alfonso e Legnini, se ci siete battete un colpo…

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