Ombrina: incontro con Legnini e nostra proposta

Oggi abbiamo incontrato il sottosegretario Legnini sul tema Ombrina, e gli abbiamo sottoposto un testo normativo che vieta le trivellazioni di fronte al costituendo Parco della Costa Teatina.  

E’ l’ultimo appello per il governo e per il PD: non saremo più disposti ad accettare scuse o giustificazioni. 

 

Queste le due opzioni che abbiamo presentato a Legnini:

 

Proposta 1

Al fine di conservare la qualità del paesaggio e per un uso durevole della diversità biologica, riconoscendo l’esigenza fondamentale nella preservazione in situ degli ecosistemi e degli habitat naturali, e per non mettere a rischio la qualità delle aree da includere nel Parco Nazionale (da istituirsi ai sensi dell’articolo 8, comma 3, della legge 23 marzo 2001, n. 93), nelle zone di mare poste in un raggio di dodici miglia dalla costa adriatica, tra i comuni di Ortona e di San Salvo, sono vietate nuove attività e installazioni fisse e mobili per la prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi, nonché le estensioni e gli adeguamenti delle installazioni esistenti, anche se munite delle autorizzazioni necessarie.

Proposta 2

Per le imprescindibili necessità di tutela ambientale e di protezione del paesaggio, al fine di non mettere a rischio la qualità delle aree di produzione agroalimentare ele economie locali a forte vocazione turistica,facenti parte del Parco Nazionale “Costa teatina” (da istituirsi ai sensi dell’articolo 8, comma 3, della legge 23 marzo 2001, n. 93), nelle zone di mare poste in un raggio di dodici miglia dalla costa adriatica, tra Ortona e San Salvo, è vietato l’avvio di nuove attività e installazioni fisse e mobili per la prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi, nonchè l’estensione e l’adeguamento delle installazioni esistenti, anche se munite delle autorizzazioni necessarie.

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