33 milioni per riparare le strade del pescarese: dove sono i soldi?

franaChe paese è mai quello che continua a sperperare miliardi su miliardi per Mose, Expo, F35, agevolazioni fiscali per le concessionarie di slot machine ecc… mentre non ha i soldi per evitare che i soffitti delle nostre scuole crollino e per ripristinare almeno la viabilità normale, tirando fuori i piccoli centri dall’isolamento nel quale sono piombati dopo le recenti alluvioni? E che governo è quello che permette ciò? Renzi, invece di girare sempre in elicottero, perché non si fa un giretto per vedere in che stato versano le nostre strade? 

Lunedì abbiamo partecipato a un incontro con i parlamentari pescaresi promosso dal presidente della provincia di Pescara. Sì, perché nella follia di questo governo, le province sono ancora in piedi, mantengono ancora le principali competenze, comprese la viabilità e l’edilizia scolastica, ma non hanno più i finanziamenti statali necessari a causa dei pesantissimi tagli subiti. Così le scuole crollano, le strade franano e gli enti preposti ad intervenire non possono farlo non avendo le risorse adeguate

Per ripristinare la viabilità ordinaria servirebbero, secondo le stime della Provincia di Pescara, 33 milioni di euro, senza i quali alcuni paesi continueranno ad essere isolati e molte strade impraticabili. 

Ho presentato quindi un’interrogazione per chiedere alla Presidenza del Consiglio cosa intende fare per risolvere questa ennesima drammatica emergenza.

 

L’Italia frana, ma i partiti continuano a promuovere opere faraoniche inutili, anzi utili solo per le tasche degli esponenti dei partiti e dei dirigenti di turno. 

Ai partiti le tangenti, ai cittadini strade e scuole a pezzi.

 

 

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