DDL Istruzione: il M5S cancellerà questa vergogna

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Eccoci arrivati al dunque. Siamo al capitolo finale di questa immane farsa, fatta di retorica, bugie, le vostre, raccontate agli italiani e al mondo della scuola, e una sola verità: con questo provvedimento voi state assassinando la scuola   pubblica   italiana!

Non è di certo una consolazione, ma noi l’avevamo detto: con l’insediamento del disastroso governo Renzi avevamo fiutato il pericolo che l’Italia correva, mondo della scuola compreso. D’altronde le premesse erano pessime, e ricorrendo alla locuzione latina NOMEN OMEN, un nome un presagio: l’assonanza del nome Giannini con Gelmini non lasciava presagire nulla di buono.
D’altronde siete solo gli invasori delle istituzioni democratiche italiane, a cominciare dal premier, giocatore seriale di play station con il pallino di rovinare il paese. Le avete occupate incostituzionalmente le istituzioni, figli illegittimi di una porcata di legge elettorale, e ora le state utilizzando per distruggere la democrazia, il lavoro, la sanità, la scuola.
Eppure abbiamo provato in tutti i modi a farvi capire che stavate sbagliando, così come abbiamo provato più volte a dialogare con voi, maggioranza e governo, ricevendo in cambio soltanto  NO:siamo venuti al Ministero per portarvi le nostre proposte, scritte insieme ai docenti, tutti, insieme a chi la scuola la vive quotidianamente, nella speranza che voi le prendeste in considerazione. E invece niente.
Vi abbiamo chiesto prima dell’approvazione in consiglio dei ministri di fare due provvedimenti distinti, consapevoli che non ci sarebbe stato il tempo per una dignitosa e democratica discussione visti i tempi ristretti in previsione delle assunzioni. E invece niente, ci avete detto che non era possibile mentre con le nostre proposte emendative
abbiamo dimostrato il contrario.
Abbiamo presentato infatti molti emendamenti, tutti nel merito, nel tentativo di cambiare radicalmente i devastanti provvedimenti di questo disegno di legge.

Eccole le nostre proposte:

assumere i docenti precari partendo dalle reali esigenze della scuola, risolvendo definitivamente il problema delle supplenze senza mortificare il lavoro dei docenti, e includendo gli abilitati che VOI avete escluso e deluso;
aumentare i finanziamenti pubblici all’istruzione, avvicinando sì l’Italia all’Europa, e riducendo invece l’intervento economico dei privati: già oggi le famiglie pagano una tassa occulta per garantire la sussistenza alle nostre scuole: è INACCETTABILE!
un piano per l’edilizia scolastica che prevede finanziamenti certi ogni anno e che avrebbe permesso in 10 anni di mettere in sicurezza definitivamente e rinnovare le nostre scuole;
lotta a chi specula, sfrutta e ruba con le scuole, i diplomifici, e stop ai soldi alle private che voi invece finanziate sempre di più: perché per il M5S viene prima la scuola PUBBLICA!
Stop alle classi pollario, ma realmente e non solo a parole come voi state facendo: le nostre classi devono essere sicure, a norma, funzionali e con un numero adeguato di alunni;
e poi proposte sulla didattica, la grande assente nel disegno di legge, e sul modello di scuola che il M5S porta avanti: libri digitali e autoprodotti, perché a scuola oggi il sapere non si trasmette, ma si costruisce e si organizza insieme agli alunni; scuole aperte al territorio, realmente;
ripristino di alcune materie tagliate dalla mannaia Gelmini/Tremonti;
riforma della valutazione scolastica ed eliminazione della scuola QUIZ: il teach to test ha già fatto molti danni all’estero, e i più grandi pedagogisti del mondo ormai ne hanno denunciato non solo l’inutilità didattica, ma talvolta anche la pericolosità per l’evoluzione psicologica dei nostri ragazzi.

Ci avete sbattuto sempre la porta in faccia, comprimendo sempre di più i tempi di discussione e la democrazia, arrivando a scavalcare la commissione al Senato e mettendo una vergognosa fiducia, l’ennesima, pur di approvarlo in tutta fretta come volete voi. Una scuola a immagine e somiglianza dei vostri partiti, dove la corruzione e il clientelismo trovano terreno fertile, dove uno solo comanda, e gli altri obbediscono, dove chi ha i soldi o le conoscenze giuste va avanti, mentre chi fa bene e onestamente il proprio lavoro viene penalizzato e mortificato, dove i ricchi avranno scuole da ricchi, mentre tutti gli altri si dovranno accontentare delle briciole. Obbedire e corrompere. Fin da piccoli. E’ questo il vostro insegnamento.
Anche l’intero mondo della scuola ha provato, e tutt’ora sta facendo, a farvi capire che stavate sbagliando. Nei mesi scorsi abbiamo assistito alla più grande mobilitazione che si sia mai vista del mondo della scuola, milioni di persone, studenti docenti e genitori, che sono scese in piazza per provare a farvi ragionare. Avete iniziato l’attività di governo andando in giro nelle scuole e strumentalizzando in maniera vergognosa le scolaresche di mezza Italia: oggi invece non potete più mettere piede in una scuola pubblica a causa delle vostre decisioni sciagurate!
Abbiamo visto in questi giorni sui volti dei vostri EX elettori la delusione di chi si è sentito profondamente tradito, abbiamo sentito i fischi nei vostri confronti di coloro che si sono sentiti maltrattati, umiliati proprio dalle persone, voi, alle quali una volta avevano riposto la propria fiducia;
abbiamo visto le tessere del vostro partito brucuate in piazza.
Ecco cosa pensano di voi e di quello che state facendo. Riporto le loro parole, che sono anche le nostre e quelle di tutta la scuola: “Per 23 anni sono sempre andata a scuola orgogliosa della mia professione (missione), motivata, carica e vogliosa di affrontare la giornata e crescere insieme ai miei alunni. Oggi hanno distrutto la DIGNITA’ PROFESSIONALE dei docenti, hanno distrutto la MOTIVAZIONE e la SODDISFAZIONE nel lavoro dei docenti.” Daniela. “Sono dei criminali di stato… hanno violentemente distrutto la scuola pubblica e cancellato ogni dignità di noi cittadini onesti… hanno offeso i principi sani di Pertini e Berlinguer. .. devono sparire dal governo perché sono abusivi e non eletti dal popolo… elezioni subito, via la mafia di stato..”.  Oppure “Anche la scuola pubblica, come quella privata, e come tante aziende private, finirà nelle mani di potentati di fatto e “signorotti di paese”, mafia e
camorra comprese; il clientelismo la farà da padrone, proprio in un luogo in cui lo Stato dovrebbe formare dei cittadini onesti.” Fancesco. “Gli Italiani sono stufi di essere presi in giro, non crediamo più alle loro chiacchiere, vogliamo fatti non parole e cioè vogliamo il taglio dei loro privilegi, dei privilegi delle banche e vogliamo che il popolo torni ad essere sovrano, devono darci ascolto perché è il popolo il loro datore di lavoro. Vogliamo investimenti e non tagli sulla scuola, una buona sanità pubblica, vogliamo il lavoro…In una parola vogliamo che sia rispettata la nostra Costituzione. Dimissioni subito!!!” Cristina. “Una cosa Buona questa riforma l’ha fatta davvero, è riuscita a smuovere e compattare la classe docente. Nelle varie manifestazioni di protesta che ci sono state, e sono tante, è emerso e si è via via consolidato un sentimento comune: si perde una battaglia, ma non la guerra. La lotta continua e continuerà anche quando questa riforma diventerà operativa. Mala tempora currunt e non solo per gli insegnanti, ma , e soprattutto, per il governo.” Stefania.
Questo è solo una parte di quello che pensano di voi i cittadini italiani oggi. Ma a voi non interessa nulla.
Il nostro modo di operare è diverso, noi siamo ANTROPOLOGICAMENTE diversi da voi, lo dimostriamo quotidianamente e lo rivendichiamo con forza! La nostra proposta di legge sul reclutamento e sul precariato l’abbiamo scritta insieme ai docenti, non contro di loro! Noi facciamo l’interesse esclusivo dei cittadini, e non siamo servi dei poteri forti. La vostra riforma è stata dettata dalle lobby, dalle banche, dalla fondazione Agnelli e da Confindustria; come bravi esecutori vi siete piegati al loro unico volere, come d’altronde fate sempre, andando contro non solo tutto il mondo della scuola, ma contro la stessa Costituzione, proprio quella che invece ha sempre garantito la libertà d’insegnamento, il diritto allo studio e all’istruzione come fattore di emancipazione sociale. Queste parole voi le state calpestando senza alcuna dignità, senza alcuna vergogna: ma sarà il Movimento 5 stelle, quando andrà al governo, a riabilitarle, e a garantire che non restino lettera morta: queste parole torneranno a vivere quando aboliremo questo obbrobrio che voi state approvando, e quando insieme alla scuola e ai cittadini approveremo la nostra riforma dell’istruzione. Vogliamo quindi ricordarveli questi articoli della nostra Costituzione, a voi odierni assassini della scuola pubblica, a voi che avete perso l’ennesima occasione per non oltraggiare il lavoro dei nostri padri costituendi:

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Art. 33.
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

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