Salviamo il nostro mare!

Mai come quest’anno, anche a causa dell’ondata eccezionale di caldo, le cronache hanno riportato notizie di bagnanti, adulti ma soprattutto bambini, con infezioni di vario tipo che devono ricorrere alle cure del medico o addirittura ospedaliere: è solo di ieri la notizia, corredata da foto, di un bambino di 4 anni con una forma acuta di impetigine causata da stafilococco. Mai come quest’anno il colore e lo stato dei nostri mari è sembrato compromesso e di pessima qualità, almeno visivamente. Si sono oltretutto registrati episodi di rottura della rete fognaria che potrebbero aver avuto ripercussioni sullo stato delle acque: l’ultimo risale a ieri, via Raiale, e dalle foto riportate da alcuni quotidiani sembrerebbero che ci siano state conseguenze dirette anche in mare.

D’altronde già in primavera il report annuale sullo stato di salute delle acque delle nostre regioni (quadriennio 2011-2014) fotografava uno stato comatoso delle coste abruzzesi: più di un quinto (22% circa) è classificato di qualità scarsa, il dato di gran lunga peggiore rispetto a tutte le altre regioni limitrofe.

Andando a vedere le analisi sul sito dell’ARTA (consultabili qui) la situazione in alcuni casi è sconvolgente: alcuni punti critici anche in questi mesi estivi hanno registrato valori spesso di gran lunga superiori ai limiti previsti dalla legge!

Eclatante il caso di Pescara via Balilla: su ben 18 rilevazioni effettuate dal 27 aprile al 23 luglio, tra analisi di routine (7) e quelle suppletive (11), ben 12 volte i valori sono stati superiori ai limiti di legge! Vale a dire per i 2/3 delle rilevazioni uno dei tratti più frequentati della costa pescarese riportava valori di escherichia Coli e/o Enterococchi (i due batteri analizzati) superiori, e spesso di moltissimo, ai valori massimi!

Questa situazione non è più tollerabile: nonostante gli allarmi siano stati costantemente lanciati anche negli anni passati, nulla sembrerebbe essere stato fatto per migliorare le criticità della nostra costa, che anzi in alcuni tratti (almeno per questo inizio di stagione) sembrerebbe essere peggiorata.

Le responsabilità maggiori ovviamente sono della Regione Abruzzo, che ha la competenza principale: Luciano D’Alfonso aveva promesso fiumi belli e godibili, aveva promesso di riconciliare le acque dolci con quelle salate, e come al solito le sue promesse si stanno rivelando parole vuote e affabulazioni elettorali.

Il M5S ritiene fondamentale un’azione sinergica degli enti locali, dalla Regione ai comuni, per cercare di recuperare una situazione critica che potrebbe compromettere non solo la salute dei cittadini e dei bagnanti, ma anche l’economia di interi territori. Per questo avvieremo una serie d’iniziative da qui ai prossimi mesi per cercare di salvare il nostro mare, a cominciare da oggi: abbiamo già presentato una interpellanza in Regione e ne presenteremo una al Comune di Pescara, per sapere quali sono le cause della variabilità accentuata dei dati batteriologici, quali azioni sono state previste, secondo la normativa vigente, per impedire, ridurre o eliminare le fluttuazioni e le eventuali cause di inquinamento, per quali motivo le eventuali azioni previste per impedire, ridurre o eliminare le fluttuazioni dei dati batteriologici non hanno prodotto i risultati previsti, se nel corso della stagione attuale si siano verificate situazioni inaspettate che potrebbero avere o aver avuto un impatto negativo sulla qualità delle acque di balneazione o sulla salute dei bagnanti, e se con le autorità competenti siano stati avviati i monitoraggi di carattere sanitario per verificare l’eventuale impatto sulla salute pubblica della variabilità dei dati batteriologici in particolare nell’area di Pescara.

Il nostro interesse è tutelare la salute dei cittadini nonché l’economia turistica della costa che, negli ultimi anni, sembra aver avuto una battuta d’arresto anche a causa della qualità dei nostri mari.

Gli abruzzesi sono stanchi di una classe politica che si disinteressa completamente dei problemi dei cittadini: è ora che ciascuna persona nelle istituzioni si prenda le proprie responsabilità. È finito il tempo delle prese in giro dei cittadini: li abruzzesi meritano di meglio!

Le analisi di via Barila per il 2015 (limite Escherichia Coli 500, Enterococchi 200):

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *