RICERCA UNIVERSITARIA: ECCO LA NOSTRA LEGGE!


ricercatori universitari, fiore all’occhiello di ogni Paese che si rispetti nonché custodi del futuro tecnologico, scientifico, economico, culturale, in Italia sono da sempre le Cenerentole più bistrattate e precarizzate. Nell’ormai lontano 2010 salirono persino sui tetti per cercare di esternare la loro disperazione, tetti sui quali si arrampicarono anche i politici solo per fare passerella.
Da allora si sono susseguiti ben 4 governi di ogni colore, e la situazione è solo peggiorata. Nell’ultima Legge di Stabilità il premier Renzi non trova di meglio che tagliare ancora la ricerca e anche il grido d’aiuto del CNR, ormai senza fondi, resta inascoltato da tutti.
E intanto, i migliori ricercatori sfornati dalle nostre università pubbliche, sono costretti a mettere il loro talento al servizio di altri Paesi e di industrie straniere.
Il M5S vuole mettere un argine a questa pessima china e invertire la tendenza: la ricerca universitaria è ai primi posti delle sue priorità, e per questo abbiamo appena depositato una legge che ha come obiettivo prioritario la fine al precariato della figura del ricercatore universitario, con la reintroduzione del tempo indeterminato e la sua selezione attraverso un sistema di reclutamento che espropri i potentati locali dalla facoltà di determinare chi può accedere o meno al ruolo. Scegliere e valorizzare i migliori ricercatori, nel rispetto dell’autonomia degli atenei, consentendo loro l’accesso nel sistema prima dei 40 anni, come invece accade ora, arginando così la fuga di cervelli.
In particolare, all’articolo 1 vengono introdotte nell’ordinamento due distinte figure: il ricercatore a tempo determinato – durata triennale, prorogabile per soli due anni -, e il ricercatore a tempo indeterminato. In entrambi i casi il ricercatore universitario svolge attività di ricerca, di docenza e di servizi agli studenti.
Le selezioni per il ruolo di ricercatore a tempo determinato, avverranno mediante procedure pubbliche disciplinate dalle università. Invece, per l’accesso al ruolo di ricercatore universitario a tempo indeterminato è previsto il concorso pubblico su base nazionale, che darà luogo a graduatorie di merito suddivise per settori disciplinari.
Naturalmente, come tutte le leggi del M5S, anche questa è “emendabile” da cittadini ed esperti che potranno suggerire miglioramenti, idee e consigli per centrare ancora meglio l’obiettivo. Perché le leggi sono fatte per i cittadini, e i nostri parlamentari continuano a farsene portavoce.
Se volete dare il vostro contributo, quindi, collegatevi subito al portale LEX del M5S.
Se non siete iscritti, e volete comunque inviare un commento, scrivetelo qui sotto o inviate una mail a vacca_g@camera.it.
Aspettiamo le vostre proposte!



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