INDAGINE SULLO STATO ANTISISMICO DELLE SCUOLE ABRUZZESI: ECCO I DATI

scuola sisma


STATO ANTISISMICO DELLE SCUOLE ABRUZZESI:
2/3 NON SAREBBERO A NORMA! ECCO I DATI.

Situazione drammatica in quasi tutti i comuni. M5S: “Ora basta: occorre un piano nazionale d’investimenti adeguato, non le briciole! Presentata interrogazione parlamentare”
Il drammatico terremoto di Amatrice ha purtroppo riproposto con forza il tema dello stato antisismico inadeguato di gran parte del nostro patrimonio abitativo. Ancora più critica è la situazione degli edifici pubblici, a cominciare dalle scuole, che purtroppo non sono i luoghi più sicuri e adeguati ad affrontare un evento sismico anche di forte intensità, come invece dovrebbero essere. I dati delle scuole abruzzesi, che abbiamo raccolto e messo insieme in tabelle e grafici, fotografano una realtà che, qualora fosse confermata, sarebbe a dir poco drammatica.” afferma Gianluca Vacca, deputato pescarese e capogruppo M5S della commissione Istruzione della Camera.
“I dati sono quelli ufficiali forniti dal Ministero e pubblicati sul sito Scuole in chiaro, che secondo quanto riportato sul sito stesso, dovrebbe essere aggiornato a gennaio 2016 (immagini 1 e 2). Ovviamente noi riteniamo attendibili i dati laddove pubblicati, ovvero nella quasi totalità dei casi; le informazioni riportate potrebbero comunque non tener conto dei lavori eseguiti negli ultimi mesi, che però solo in pochi casi hanno riguardato l’adeguamento antisismico e la messa a norma degli edifici. Anche perché, come riporta lo stesso governo sul sito Italia sicura – Scuole, a livello nazionale questo tipo d’interventi sono stati una piccola parte del totale dei lavori eseguiti (120 milioni, 243 cantieri su tutto il territorio nazionale. Immagine 3). Quindi, con molta probabilità, i dati reali, qualora non fossero quelli illustrati di seguito, non se ne dovrebbe scostare di molto.
Qual è dunque la situazione delle scuole abruzzesi secondo i dati ministeriali?
Il quadro è ben poco rassicurante (Immagine 4): a livello regionale, solo un quarto delle nostre scuole viene classificato come “progettato o successivamente adeguato con la normativa tecnica antisismica” (Immagine 5).
A Pescara (zona sismica 3, bassa) circa l’80%, a Teramo (zona sismica 2, medio-alta) l’87%, a L’Aquila, (zona sismica 2, medio-alta) nonostante il sisma del 2009, il 70% e a Chieti (zona sismica 2, medio-alta) addirittura il 100% (Immagine 6) degli edifici non sarebbero a norma. Il dato non è molto differente se si allarga lo spettro a tutto il territorio provinciale (immagine 7), con il territorio aquilano che arriverebbe a circa il 60% di scuole “Non adeguate”. Tra gli altri comuni più grandi (immagine 8), Avezzano (in zona sismica 1, la più alta) sembrerebbe avere più della metà degli edifici scolatici “Non adeguati”, mentre a Nereto (zona sismica 2), uno dei comuni in una situazione più a norma, ‘solo’ il 33% viene classificato come “Non adeguato”. In pratica, siamo costretti paradossalmente a registrare quella che dovrebbe essere una grave anomalia, ovvero un terzo delle scuole non a norma, come un esempio virtuoso!” continua Gianluca Vacca.
“Questa situazione non è più sostenibile. Gli interventi e i soldi sbandierati dal governo Renzi, bel lontani da tutti i miliardi promessi, non sono sufficienti a risolvere definitivamente quella che è una vera e propria emergenza sociale. Presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo innanzitutto se i dati riportati sul sito siano veritieri, anche per una corretta informazione ai cittadini, e poi quali iniziative intenda intraprendere per avviare un serio, e organico, piano per risolvere definitivamente questa situazione. Il M5S ha fatto varie proposte in questi anni in materia, sempre ignorate dal governo” conclude Gianluca Vacca.
“Anche per quanto riguarda le scuole di Chieti, il sito del Ministero non risulta aggiornato, da quel che si evince dalle pagine consultabili on-line, nessuna scuola sarebbe sicura e conforme alla normativa antisismica, nonostante quanto dichiarato dal primo cittadino nei giorni scorsi. Con ogni probabilità si tratta solo di un mancato aggiornamento attribuibile forse, all’inerzia degli uffici comunali. Noi depositeremo comunque, nei prossimi giorni, una mozione per far sì che il Sindaco e la Giunta provvedano, per quanto di loro competenza ed in tempi rapidi affinché ciascun cittadino possa informarsi direttamente dai canali ufficiali e quindi utilizzando il sito messo a disposizione dal Ministero.
Nel frattempo, già dalla fine del mese di agosto, abbiamo eseguito un accesso agli atti per avere contezza dei certificati di collaudo dei lavori eseguiti nelle scuole di Chieti e dei certificati di idoneità sismica e statica relativi a ciascun immobile.
Vogliamo capire, per ogni singola scuola oggetto di intervento, in cosa sono consistiti i lavori e quali risultati hanno conseguito in termini di sicurezza. C’è infatti una differenza sostanziale tra lavori di “miglioramento” e “adeguamento” sismico ed è giusto fornire le informazioni nella maniera più corretta e completa possibile.
Anche per questo motivo, mercoledì 14 settembre terremo un incontro pubblico, a Chieti, per illustrare i risultati del nostro lavoro e approfittiamo dell’occasione per invitare a questo incontro tutti i cittadini interessati.” affermano Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, consiglieri comunale M5S a Chieti.”
“Il presidente D’Alfonso appena insediato e quindi due anni fa avrebbe dovuto richiedere quello che ha chiesto poche ore dopo il terremoto: la verifica del rischio sismico di tutte le strutture con particolare attenzione a scuole, edilizia pubblica comunale , infrastrutture e patrimonio della regione . Avrebbe dovuto richiedere una verifica preventiva e non a posteriori. Purtroppo siamo a constatare per l’ennesima volta la miopia di una classe politica che cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati” conclude Domenico Pettinari,
consigliere regionale M5S. 

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