UNIVERSITÀ, MIUR SILENZIOSO SU CONCORSI TRUCCATI. UNA VICENDA CHE RIGUARDA ANCHE L’ATENEO DI CHIETI/PESCARA

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Roma 16 novembre 2017: “Abbiamo presentato un question time in commissione Cultura in merito alla vicenda che vede coinvolto il rettore dell’università di Tor Vergata, registrato mentre minaccerebbe due ricercatori, Sileri e Gruner, che avevano fatto ricorso al Tar contro le assunzioni ad personam dei professori nei dipartimenti. Per questa vicenda è stato anche chiesto il rinvio a giudizio in sede penale del rettore di Tor Vergata Giuseppe Novelli, con la contestazione di istigazione alla corruzione e tentata concussione. Ma anche l’ateneo “D’Annunzio” entra in questa storia; Sileri infatti avrebbe vinto un concorso nel 2015 come chirurgo presso l’ateneo di Chieti, ma la procedura sarebbe stata poi annullata dall’allora rettore Di Ilio, azione che avrebbe portato Sileri non soltanto a fare ricorso al TAR, ma a denunciare alla Procura della Repubblica presunte pressioni e manovre per annullare la propria vittoria e favorire invece un altro candidato locale.
In questa terribile vicenda, il Miur non ha mai preso una posizione chiara, stigmatizzando sul piano politico ed etico l’accaduto, o probabilmente hanno tentato di mettere tutto a tacere”.

I deputati M5S della commissione Cultura sottolineano con il pescarese Gianluca Vacca, primo firmatario dell’interrogazione, anche un’assurdità emersa nella riposta in commissione: “Abbiamo scoperto inoltre che, nel piano anticorruzione dell’Anac, il Miur vorrebbe far cadere la responsabilità di controllo sull’operato del rettore universitario in capo al professore decano, in altre parole siamo oltre il ridicolo. Non solo si lascia tutto com’è, ma di fatto si getta sulle spalle del professore più anziano una responsabilità cruciale e complessa, che invece dovrebbe essere assunto da un organismo terzo ed esterno all’università stessa. Questi episodi purtroppo continuano ad infangare il lavoro e la professionalità di tantissimi professori e ricercatori che in condizioni di scarsità di fondi e mezzi assicurano un impegno proficuo e senza sosta. E’ indubbio che il sistema di reclutamento, quello di controllo dell’operato dei rettori vadano immediatamente riformati. Un compito che svolgeremo quando saremo al Governo di questo Paese”.

 

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